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Storia della città

Posizione geografica

Storia della cittàLanškroun si trova nella valle „Lanškrounská kotlina“ sotto i monti più al sud di Orlické Hory tra latitudine 49°55‘ nord e 16°37‘ longitudine est, in altitudine 380 m.

Inizi della città (fino al 14° secolo)
Heřman e Oldřich da Drnholec, i colonizzatori mandati dal re, eressero nel 1246 il castello Lanšperk e la città Lanškroun. La città fu fondata probabilmente come il centro principale dell’economia della vasta Signoria di Lanšperk. Più tardi la città divenne proprietà del re e durante il regno di Venceslao II°, nell’anno 1285, passò nelle mani del potente Záviš da Falkenštejn. Dopo la sua decapitazione, il re Venceslao II° donò la città al monastero cistercense che era recentemente sorto a Zbraslav vicino Praga (nel 1292), che a causa della distanza non poté gestirla bene. Di conseguenza nel 1358 la scambiò per i poderi vicino a Praga con il nuovo vescovato di Litomyšl

Lanškroun retta dalla famiglia dei Kostka da Postupice
Nel 1421 Jan Žižka conquistò Litomyšl e poco dopo Jan Městecký e Jeník da Nedanice occuparono la città di Lanškroun. I cittadini, tranne alcune eccezioni, si convertirono all’ussitismo.
Nel 1433 i signori Kostka da Postupice comperarono la città, in cambio di 4000 sessantine di groš cechi e 400 sessantine di all‘anno. La città appartenne alla suddetta famiglia fino al 1507 quando passò nelle mani dei signori da Pernštejn.
Lanškroun fu l’unica città della regione ad avere una cinta muraria. La città ottenne molti privilegi importanti. Per esempio: già nell’anno 1464 ebbe il diritto di organizzare il mercato nel giorno di Sant’Urbano e San Matteo ed il diritto di chiedere il pedaggio alle porte della città. Nel 1507 i cittadini ricevettero il diritto di eredità (grazie a questo privilegio i sudditi potevano lasciare liberamente i loro averi ai propri eredi), nel 1514 il diritto di mercato fu esteso a 2 giorni a settimana (martedì e sabato), nel 1568 la città ottenne il diritto di produrre la birra.
La potente ma sprecona casata dei Pernštejn non tenne la Signoria ininterrottamente. Nelle crisi finanziarie la dava in pegno oppure la vendeva per poi ricomprarla pagandola di più. In questo modo ricevette in pegno una parte della Signoria di Lanškroun, la casata dei signori Černohorský da Boskovice, in cambio di 8000 sessantine di groš cechi.
Nel 1580 il re Rodolfo II permise alla città di Lanškroun di sigillare i propri documenti con la ceralacca rossa – questo diritto fino ad allora spettava soltanto alle città reali. Nel 1588 la Signoria fu venduta al ricco Adamo Felix Hrzán da Harasov e na Skalce per 45 300 sessantine di groš cechi, e nelle sue mani rimase fino al 1622. All’epoca facevano parte di Lanškroun anche i villaggi: Třebovice, Damníkov, Luková, Horní e Dolní Třešňovec, Albrechtice, Sázava, Žichlínek, Bystřec, Herbortice, Kozí noha e Trpík.
Il XVI secolo portò lo sviluppo del commercio e dell’artigianato. Nella città avevano luogo i mercati, furono fondate le corporazioni delle arti ecc. In quel tempo si scriveva soltanto in lingua ceca.

Guerra dei trent’anni e la sua influenza a Lanškroun retta dalla famiglia dei Lichtenstein

Il cambio delle condizioni iniziò dopo la battaglia della Montagna Bianca. Zdislav Hrzán, che si associò alla ribellione contro Ferdinando II e donò una somma importante a questa rivolta, fu costretto, per sfuggire al pericolo della perdita degli averi e della vita, a vendere la Signoria al legato imperiale ceco e al preside della commissione del sequestro, duca da Liechtenstein, per 183 000 sessantine di groš. (La Signoria ne valeva come minimo 300 000 sessantine).

Lanškroun divenne teatro della tragedia dopo la battaglia della Montagna Bianca.
Per colpa dei soldati appartenenti ai Lichtenstein la città fu rasa al suolo. Poi iniziò la forzata conversione della popolazione al cattolicesimo. Sia gli imperiali che gli svedesi passarono più volte attraverso la città e la distrussero. Nel 1639 i Svedesi assediarono senza successo la città, mentre prima più volte attraversarono il paese. Soltanto nel 1643 i cavalieri di Torstenson attaccarono inaspettatamente le porte sorvegliate, entrarono nella città, depredarono il castello e la chiesa del decano, il municipio e le case borghesi. Dopo di loro si stabilì nella città una piccola truppa di Wrangel. Quando il 25 settembre del 1643 gli svedesi andarono via, gli imperiali si impossessarono della città. Essa fu incendiata e saccheggiata ancora nel 1648. Il risultato di tutte queste vicende fu che nel 1654 di 245 poderi rimasero soltanto 72.
I Liechtenstein cercarono di migliorare la situazione della diminuzione della popolazione di Lanškroun (e di tutta la Signoria) promuovendo l’immigrazione degli abitanti dalle altre loro Signorie (soprattutto dalla Slesia e dall‘Austria), che erano di nazionalità tedesca. Dall’anno 1667 cominciò un graduale passaggio verso l’amministrazione tedesca, l’amministrazione cittadina divenne definitivamente tedesca nel 1683.
Nel 1680 scoppiò una grande epidemia di peste. Molti poderi rimasero senza il loro padrone e molte case senza il loro proprietario.

Rinascita (18° secolo - prima metà del 19° secolo)

Durante tutto il 18° secolo Lanškroun rimase una città vassallo dei signori di Liechtenstein, e il suo artigianato non fu diverso da quello delle altre città vassalli. Ci furono le corporazioni dei fornai, calzolai, muratori, scalpellini, fabbri, vasai, bottai, carrai, sellai, drappieri, tintori e tessitori.
Nel 1701 fu fondata nella città la prima fabbrica ducale di birra. Nel 1791 Lanškroun fu dichiarata una città municipale libera. Da quel tempo la città fu governata dal podestà eletto. Il potere dei signori sulla città però non fu ancora sradicato del tutto.
Importanti cambiamenti per quanto riguarda lo status giuridico della città di Lanškroun portarono gli eventi rivoluzionari degli anni 1848-49. Con l’abolizione dei privilegi gli abitanti di Lanškroun acquisirono definitivamente la libertà giuridica e non dovettero più dipendere dai proprietari feudali – i signori da Liechtenstein. Lanškroun divenne contemporaneamente la sede degli uffici pubblici statali – dell’ufficio amministrativo regionale e del tribunale distrettuale. Questi uffici iniziarono l’attività nel gennaio 1850, la regione includeva 60 villaggi nei distretti giudiziari di Lanškroun e di Ústí nad Orlicí.
Nel 1855 scoppiò nella città e dintorni l’epidemia di colera. Durante tre mesi morirono 256 persone.

Sviluppo industriale (dalla seconda metà del 19° secolo)

Dagli anni ‘70 del 19° secolo la città conobbe uno sviluppo economico più rapido. Nel 1871 vi fu istituita la fabbrica statale di tabacco. Nel 1884 fu fondata una fabbrica per la lavorazione dei tubi di carta, tra il 1884 e il 1885 fu costruita la linea ferroviaria locale da Rudoltice a Lanškroun. Nel 1890 fu fondata la fabbrica per la produzione dei tappeti e del tessuto di felpa. Per quanto riguarda l’artigianato, fino alla seconda metà del 19° secolo, vi fu molto diffusa la tessitura manuale.
Nel 1872 furono istituite a Lanškroun due importanti scuole tedesche: la scuola di tessitura, esistente fino al 1934, ed il liceo. Già dal 1899 la città possedette l’acquedotto. L‘ 8 novembre 1903 fu messa in funzione l’officina comunale del gas e quel giorno per la prima volta le case e le strade si illuminarono a gas.

Nascita della Cecoslovacchia - Lanškroun tedesco o ceco?
Dalla seconda metà del 19° secolo si diffuse a Lanškroun e dintorni un il nazionalismo tedesco. Dopo il 28 ottobre 1918 i rappresentanti della città si rifiutarono di accettare il governo cecoslovacco e a Lanškroun istituirono il consiglio nazionale tedesco, che faceva riferimento al cosiddetto Deutschböhmen. Questa organizzazione prevedeva il distacco dalla Boemia e la annessione all’Austria. Solo dopo l’intervento militare da parte della sezione di Vysoké Mýto nel novembre del 1918, Lanškroun fu costretto a riconoscere la sovranità del nuovo stato. Ma le manifestazioni dei nazionalisti tedeschi contro il nuovo stato ebbero luogo nella città ancora a primavera del 1919.
Le passioni dei nazionalisti si calmarono gradualmente, e durante gli anni ‘20 vi fu una crescente influenza sulla città da parte della popolazione ceca. Fu istituita una scuola ceca.
Il 1 luglio 1928 fu fondata a Lanškroun la sede della Provincia. Le strutture per gli uffici furono realizzate dalla costosa ristrutturazione e dalla ricostruzione di tutto un tratto della ex fabbrica di birra (l’attuale edificio della scuola elementare di A. Jirásek, in fondo della piazza di J. M. Marků).
Dopo il 1935 la vita politica della città fu dominata dal partito tedesco dei Sudeti. Dopo la conferenza di Monaco, all’inizio d’ottobre del 1938, Lanškroun fu annesso alla Germania. Dalla città furono evacuati gli uffici statali e più di 1 000 cechi furono costretti a scappare. Cominciarono gli arresti degli antifascisti. Lanškroun divenne la sede del Consiglio Provinciale (Landrat). Durante il periodo dell’appartenenza alla Germania cambiò anche il carattere dell’industria della città. La maggior parte delle fabbriche locali fu progressivamente integrata nel settore dell’industria bellica tedesca. La più significativa fu la collocazione della succursale della ditta Siemens, che si occupava della produzione elettrotecnica del carattere bellico, negli edifici della fabbrica di tabacco.
Il periodo della separazione di Lanškroun dalla Cecoslovacchia finì il 9 maggio del 1945, quando la città fu occupata dalle truppe dell’Armata Rossa. Nello stesso tempo penetrarono nella città anche le divisioni dei partigiani che operavano nelle zone circostanti. Il 17 maggio 1945 l’esercito ceco assunse il pieno controllo sulla città. Nell’agosto del 1945 furono costituiti le più sanguinose (subito dopo Praga) corti popolari che giudicarono i nazisti colpevoli. Chi fu condannato, perse la vita. I condannati furono portati al portale occidentale del municipio, messi al muro e fucilati dal plotone d’esecuzione. Sulle strade si sparava. Dopo l’espulsione dei tedeschi, il 31 ottobre 1946, Lanškroun divenne una città puramente ceca.
Dopo il 1945 Lanškroun ebbe un interessante sviluppo come * centro amministrativo provinciale. Il Comitato Nazionale della Provincia fondato nei giorni rivoluzionari di maggio del 1945 fu presto abolito e il territorio della provincia di Lanškroun fu sottomesso all’ appena istituito Comitato Nazionale della Provincia di Ústí nad Orlicí. A gennaio del 1947 il Comitato Nazionale della Provincia di Lanškroun fu ricostituito ed esistette fino al 1960. Poi, durante la riorganizzazione territoriale, la provincia di Lanškroun fu di nuovo abolita, e la città e dintorni fu annessa alla provincia di Ústí nad Orlicí. Soltanto nel 2003 fu nuovamente ricostituito il Comune di Lanškroun e divenne una “amministrazione responsabile“ di una piccola provincia con 22 paesi di Lanškrounsko.

La città di Lanškroun nella seconda metà del 20° secolo
Dopo 1948 la rete economica cambiò significativamente. Molti piccoli negozi furono costretti a chiudere ed anche quantità e varietà della merce fu limitata. Tipiche per quel tempo furono le file davanti ai negozi.
A febbraio del 1948 ci fu il colpo di stato comunista che distrusse il sistema democratico della nostra società. La maggior parte dei cittadini non accettò mai questa situazione, ciò fu messo in chiaro nel 1968 quando la maggior parte della nazione espresse il desiderio del cambiamento del regime politico. L’intervento dei carri armati sovietici purtroppo prolungò l’esistenza del cosiddetto “socialismo reale” per altri 21 anni.
Nel periodo del cosiddetto socialismo furono amministrativamente aggiunti alla città anche i paesi circostanti: dal 1 febbraio 1964 Dolní Třešňovec, dal 1 gennaio 1976 Albrechtice. Su richiesta dei cittadini i paesi si staccarono nuovo: il 24 novembre 1990 Albrechtice ed il 1 gennaio 1992 si staccò anche Sázava.
IL 29 giugno 1976 fu completata la costruzione del nuovo complesso della fabbrica Tesla “Skleněný vrch”. Nelle vicinanze dell’impianto di Tesla fu costruita la centrale di riscaldamento con un nuovo camino alto 105,12 m.
Soltanto a novembre 1989 le proteste di massa degli studenti portarono all’immediata abolizione del regime comunista.

Negli anni ‘90 furono effettuate molte ristrutturazioni degli edifici storici:


Ristrutturazione del municipio:


A luglio del 1986 fu autorizzata la prima fase della ricostruzione generale del municipio, all’inizio del lavoro furono stimati i costi del progetto in 16,5 milioni di CZK. Il municipio fu inaugurato il 1 settembre 1996 ed il costo totale della ristrutturazione ammontò a 43 milioni di CZK, di cui il comune di Lanškroun coprì l’importo di 34,6 milioni di CZK.
Ristrutturazione della piazza di J. M. Marků:
Iniziò a luglio del 1996 e nei giorni 27 e 28 settembre fu solennemente inaugurata la piazza rinnovata insieme al castello e alla chiesa di S. Venceslao.
Ristrutturazione del castello
Nel maggio del 1995 fu collaudata e il 3 giugno 1995 fu solennemente inaugurata la grande sala del castello di Lanškroun insieme ai locali adiacenti.
Gemellaggi
Nel 1995 furono allacciati i rapporti tra la città di Lanškroun e Castiglione in Teverina che si trova a circa 100km a Nord da Roma (accanto all’autostrada per Firenze).
Il 27 ottobre 1999 fu firmato un contratto di gemellaggio tra la città di Dzierzoniów e Lanškroun.
Depuratore delle acque di scarico
Il 1 luglio del 1995 fu messa in funzione la parte meccanico – biologica del depuratore delle acque di scarico di Lanškroun.
Alluvioni
Lunedì 7 luglio 1997 l‘alluvione colpì Lanškroun. Anche i paesi circostanti Albrechtice, Sázava, Žichlínek furono colpiti dalle estese inondazioni. Nell’arco di poche ore le vie Krátká, Polní, Lidická e dintorni, e le vie Kollárova e Lorencova alej si ostruirono. Anche le case di quest’area furono inondate e i loro abitanti evacuati. Anche i serbatoi d’olio della fabbrica Tesla in via Krátká furono portati via dall’acqua.

Datum poslední aktualizace: 10.12.2010 14:04
Naposledy aktualizoval: Petr Celý

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